In via generale, il credito di imposta 5.0 incentiva le spese effettuate tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 dicembre 2025 per l’acquisto o il leasing di beni e servizi che contribuiscono congiuntamente alla transizione verde e digitale, generando una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva interessata dall’investimento pari almeno al 3% (o almeno pari al 5% con riferimento ai consumi energetici dei processi interessati dall’investimento).
L’aliquota del credito d’imposta è differenziata in relazione a due scaglioni: 35% per la quota di investimenti fino a 10 milioni di euro e 5% per la quota che eccede i 10 milioni di euro (e fino a una spesa ammissibile massima di 50 milioni annui per impresa beneficiaria). L’aliquota tuttavia può salire progressivamente, fino a un massimo del 45% per il primo scaglione e fino al 15% per il secondo, a fronte di una riduzione dei consumi più significativa dei livelli minimi previsti, rispettivamente, per la struttura produttiva o per i processi industriali oggetto dell’investimento.
A seguito del negoziato con la Commissione, ha chiarito il MIMIT, il tax credit è accessibile alle imprese agricole nella misura minima del 35% a fronte della semplice dismissione di un veicolo o di un macchinario catalogato come Stage I o precedenti per acquistare un mezzo o una macchina di categoria Stage V.
Più in dettaglio, sono esentate dal calcolo del risparmio energetico conseguito, con applicazione dei parametri previsti per il primo scaglione pari al 35% di credito d’imposta, le progettualità con sostituzione ed eventuale dismissione dei macchinari che hanno terminato da oltre 24 mesi il periodo di ammortamento a patto che il nuovo bene sia caratterizzato da un miglioramento dell’efficienza energetica verificabile sulla base di quanto previsto da norme di settore, o di prassi, e che possegga caratteristiche tecnologiche analoghe al bene che si sostituisce. E’ inoltre possibile, facoltativamente, effettuare un’analisi per dimostrare un maggiore risparmio energetico rispetto alla soglia base e aprirsi la strada per accedere al credito d’imposta sino al 45%.