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Cooperativa Pio La Torre: i frutti buoni di una terra libera

Nata nel 2007 a San Giuseppe Jato, la Cooperativa Pio La Torre – Libera Terra coltiva circa 200 ettari di terreni confiscati alle principali famiglie mafiose corleonesi — da Brusca a Riina e Provenzano. In regime biologico, 25 giovani producono seminativi, olio, vino (Nero d'Avola, Perricone, Grillo), legumi tipici e pomodoro siccagno. Il nome onora Pio La Torre, il politico assassinato nel 1982 che con la legge n. 646 introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni: strumento giuridico che ha reso possibile questa esperienza di riscatto.

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Tenuta il Radichino: una storia di famiglia che prende forma

Carmelo Pira portò dalla Sardegna alla Tuscia viterbese una tradizione casearia secolare, arrivando nel 1955 a Ischia di Castro (VT). Oggi i figli Gianni e Tonino gestiscono oltre 1.500 pecore sarde e 80 capre in regime biologico semibrado, producendo formaggi a latte crudo — freschi, stagionati fino a 15 anni in grotta, aromatizzati con mirto, vinaccia, farro e miele — e salumi artigianali. La sorella Francesca guida l'agriristoro, Piera ha aperto un'azienda apistica. La tenuta ospita anche una fattoria didattica e tirocini per istituti alberghieri.

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Principe di Corleone: i vini eccellenti che dalla Sicilia guardano al mondo

Dal 1892 la famiglia Pollara porta avanti a Corleone una tradizione vitivinicola oggi giunta alla quarta generazione, con circa 40 etichette prodotte dai vitigni più rappresentativi della Sicilia — Nero d'Avola, Nerello Mascalese, Syrah, Grillo, Grecanico, Inzolia — distribuite in Europa e negli USA. L'azienda aderisce a SOStain Sicilia per la certificazione green, offre enoturismo con prenotazione online e ospita i winelovers nell'agriturismo Tenuta Pollara, immerso tra i vigneti.

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Azienda Agricola De Filpo: un mondo di profumi che prende forma

Da quattro generazioni la famiglia De Filpo alleva ovini, caprini e vacche da pascolo a Viggianello, nel cuore lucano del Parco del Pollino. Pio e Vincenzo trasformano fino a tre quintali e mezzo di latte al giorno in formaggi misti, caciocavallo, ricotte e nel Paddaccio — l'antico formaggio lucano a forma di palla ricavato dai residui di cagliata. Hanno anche recuperato dall'estinzione la Rapasciona di Viggianello, zuppa contadina vegana di mais, grano e fagioli cotta alla pignata. Filiera cortissima: pascolo, stalla e caseificio nel raggio di poche centinaia di metri.

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La Petrosa: un’offerta agrituristica all’insegna dell’equilibrio naturale

Luigia, Simona ed Edmondo sono la terza generazione di una famiglia che dagli anni Cinquanta coltiva un castello dell'800 e le terre circostanti a Ceraso, nel Parco Nazionale del Cilento. Su 35 ettari a coltivazione biologica rigenerativa producono grani antichi, agrumi, confetture, formaggi di capra e la mozzarella nella mortella (Presidio Slow Food). L'agriturismo offre colazione a metro zero, laboratori di cucina e formaggio, mountain bike verso gli scavi di Velia e appartamenti nei granai storici recuperati.

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Tenuta Caminata: un viaggio del gusto nella terra di Leoncavallo

Aperta il 14 febbraio 2020 a Montalto Uffugo, nella terra che ispirò i Pagliacci di Leoncavallo, Tenuta Caminata è un progetto nato dall'amicizia che unisce ristorazione, filiera corta e vocazione solidale. In cucina: zafferano di Castiglione Cosentino, tartufo del Pollino, pomodoro di Belmonte, 'nduja di Spilinga, pesce spada di Bagnara, patate della Sila, Cacio Silano. Il progetto futuro prevede un'azienda agricola biologica e solidale con alloggi gratuiti per persone senza dimora integrate nei processi produttivi.

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Fattoria Colle San Nicola: il benessere animale a 45km dal Colosseo

Tre generazioni di allevatori ad Artena, a 45 chilometri dal Colosseo. Domenico Coculo gestisce la Fattoria Colle San Nicola con 150 mucche pezzate rosse austriache su 50 ettari ai piedi dei Monti Lepini: 500 litri di latte al giorno trasformati in caseificio aziendale in mozzarelle, ricotta, caciocavallo, yogurt e nel Montefortino — formaggio a pasta dura a ricetta originale, premiato dalla Camera di Commercio di Roma nel 2013, 2014 e 2019. Il 90% dei prodotti va al Mercato Contadino dei Castelli Romani.

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Sorelle Bronca: tre generazioni appassionate per il vino

Antonella ed Ersiliana Bronca portano avanti a Colbertaldo, nel cuore del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, una tradizione vitivinicola di tre generazioni. I loro vigneti sulle colline UNESCO — certificate SQNPI senza pesticidi sintetici dal 2019 — producono Prosecco per particelle singole come la Rive di Rua (Particella 181) e la Rive di Farrò (Particella 232), premiati da Gambero Rosso (Tre Bicchieri 2022), Slow Wine, Decanter e Vinibuoni d'Italia con la Corona.



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Dall’antica Sybaris all’agricoltura del futuro con Favella Group

Dalla fine degli anni '30 ad oggi, la famiglia Rizzo ha trasformato un piccolo lotto nella Piana di Sibari in un'azienda agricola integrata tra le più avanzate d'Italia. Favella Group conta 700 bufale, 240 ettari, serre a energia pulita e 1 MW di biogas da letame e scarti. Produce formaggi bufalini (Bufavella), confetture di fichi e agrumi (Torre Saracena), cosmetici naturali (linea +B) e prodotti nutraceutici a base di bacche di goji fresche e moringa oleifera (linea NIK) — prima realtà in Europa a coltivare goji in campo aperto.

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De Alchemia: il “microbirrificio” che trasforma la passione di tre giovani in birre iconiche

Guido, Biagio e Marco hanno trasformato la passione per l'homebrewing in un microbirrificio da 400 ettolitri l'anno a Saracena, nel Parco del Pollino. De Alchemia produce 14 etichette che parlano di territorio: riso di Sibari, limoni IGP di Rocca Imperiale, more di rovo, spezie locali. La Welcome to Sybaris è Birra Slow Food 2019 e 2021; Schizophrenic e X/Enophile sono tra le "imperdibili" della guida Slow Food Birre d'Italia.

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