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06 mag 2026 Comunicati Stampa

MASAF, Santoianni: “Dal Ministero attenzione e disponibilità al confronto. Pronti a rafforzare il dialogo per soluzioni efficaci”

AIC florovivaismo Legge Quadro operativa imprese innovazione

Roma, 6 maggio 2026 – Una delegazione dell’Associazione Italiana Coltivatori ha incontrato oggi il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sen. Patrizio La Pietra, per un confronto sui principali dossier di interesse per le imprese agricole, agroalimentari e della pesca.

Al centro dell’incontro, che si è svolto in un clima positivo e di ascolto istituzionale, i temi dei costi energetici e del gasolio agricolo e marittimo, della filiera olivicola, delle priorità del comparto ittico.

“Abbiamo rappresentato al Sottosegretario La Pietra le preoccupazioni delle nostre imprese, ma anche la volontà di contribuire in modo costruttivo al lavoro del Ministero. Esprimiamo soddisfazione per l’attenzione ricevuta e riconosciamo il valore del lavoro finora portato avanti dal Ministro Lollobrigida e dal Sottosegretario La Pietra, in un clima di confronto istituzionale positivo su questioni che incidono direttamente sulla tenuta economica delle aziende agricole e della pesca”, dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.

Nel corso dell’incontro AIC ha richiamato l’urgenza di rafforzare gli strumenti di sostegno contro il caro energia e l’aumento del costo del gasolio, evidenziando come le misure emergenziali, pur importanti, non siano sufficienti a garantire stabilità alle imprese. L’Associazione ha sottolineato la necessità di valutare meccanismi strutturali e automatici, anche alla luce dei margini previsti dalla recente Comunicazione della Commissione europea sugli aiuti di Stato per mitigare gli effetti della crisi in Medio Oriente, che prevede interventi specifici per agricoltura e pesca.

Particolare attenzione è stata dedicata alla filiera olivicola, comparto centrale per la base associativa AIC e oggi esposto a tensioni di mercato, volatilità dei prezzi, incremento dei costi di produzione e rischi legati a fenomeni di concorrenza sleale. AIC ha chiesto un aggiornamento sullo stato del Piano Olivicolo Nazionale 2026-2031 e sulle misure in corso per la stabilizzazione del mercato, il rafforzamento dei controlli, la tutela dell’origine e la valorizzazione dell’olio italiano.

“L’olivicoltura italiana è un presidio produttivo, economico e territoriale che va difeso con strumenti adeguati. Tracciabilità, controlli, aggregazione dell’offerta e innovazione devono essere pilastri di una strategia nazionale capace di tutelare il valore dell’olio italiano e il lavoro dei produttori”, aggiunge Santoianni.

Nel confronto è stato inoltre affrontato il tema del settore ittico, con riferimento alle criticità relative ai visti per i lavoratori extra-UE, al ricambio generazionale, agli impatti della transizione energetica e dell’eolico offshore sulle attività di pesca, nonché alla governance dei GAL Pesca. Su questi punti AIC, anche attraverso il proprio ente promosso AIC Pesca, ha ribadito la necessità di un’azione coordinata tra i diversi livelli istituzionali, nazionali ed europei.

L’Associazione ha infine rappresentato al Sottosegretario il proprio radicamento territoriale e la crescita della rete associativa, manifestando la propria disponibilità a un intensificazione del contributo dell’associazione al dibattito istituzionale.

“Il confronto di oggi conferma l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni e rappresentanze agricole. AIC intende continuare a offrire il proprio contributo tecnico e territoriale, nella convinzione che le politiche per l’agricoltura e per la pesca siano più efficaci quando nascono dall’ascolto diretto delle imprese e dei territori”, conclude Santoianni.



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