Roma, 15 luglio 2026 – «Accogliamo come un primo segnale le misure adottate dal Consiglio UE per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei fertilizzanti e degli altri fattori produttivi. Ora è necessario che gli Stati membri attivino rapidamente gli strumenti previsti per far arrivare gli aiuti alle aziende maggiormente esposte», dichiara Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Nel quadro del pacchetto europeo contro il caro fertilizzanti, per l’Italia è stata indicata una quota di circa 45,6 milioni di euro.
Per AIC, l’utilizzo delle risorse disponibili dovrà avvenire senza compromettere gli altri interventi programmati nei Piani strategici della PAC. L’Associazione ha inoltre richiamato l’attenzione della Commissione europea sul rischio connesso alla possibilità per gli Stati membri di affiancare al sostegno europeo previsto per il nuovo regime di liquidità finanziamenti nazionali aggiuntivi fino al 200%.
«Questa possibilità amplia il margine di intervento, ma occorre evitare che le diverse capacità di bilancio degli Stati membri determinino differenze eccessive nell’intensità del sostegno tra le imprese agricole europee», prosegue Santoianni.
«La priorità deve essere tutelare la liquidità e la capacità produttiva delle imprese agricole. Le risorse devono essere accessibili e proporzionate all’effettivo aumento dei costi sostenuti dalle aziende, evitando interventi indifferenziati o meccanismi che finiscano per penalizzare proprio le realtà più esposte», conclude Santoianni.