Capita spesso nell’esistenza di un uomo, ma anche di una organizzazione come la nostra, di trovarsi nell’urgenza di scegliere da che parte stare. Le esperienze, le vertenze, le emergenze del contesto contemporaneo chiedono sempre più velocemente e responsabilmente risposte vere, sentite, importanti che coinvolgono il sentire comune o questioni di interesse collettivo. Direi anche europeo, uno spazio collettivo grande come un continente che dobbiamo sempre di più sentire come casa nostra, come luogo di appartenenza e di responsabilità condivisa. Perché le sfide dell'agricoltura non si vincono da soli: si vincono insieme, con una voce unica che sappia farsi sentire a Bruxelles come nei campi di ogni regione d'Italia.